GLOSSARIO

 

L'occhio è al centro della nostra attenzione, quindi ci sembra doveroso dedicargli una sezione all'interno del nostro sito. Verrà spiegata brevemente la sua anatomia e i vari problemi riguardanti il suo lavoro di messa a fuoco. Tutto quello inserito all'interno della pagina è solo a titolo informativo e non deve essere preso come diagnosi medica, se si riscontrano problemi è necessario rivolgersi a uno specialista.

 

 

 

Anatomia

 

L'occhio è l'organo esterno del senso della vista ed è il mezzo di conoscenza del mondo esterno.

Solo quello che si sta guardando viene messo a fuoco, mentre tutto il resto del campo visivo è offuscato (non a fuoco). Noi non ci accorgiamo di questo grazie alla grande mobilità dell'occhio e alla sua ottima e veloce capacità di messa a fuoco.

La messa a fuoco dell'occhio umano di un soggetto normale varia da 17 cm all'infinito.

Se un soggetto ha problemi di messa a fuoco può essere affetto da 4 tipi di problemi:

 

 

Il Bulbo oculare:

bulbo oculare

 

 

Ipermetropia

 

È un difetto di rifrazione, per cui i raggi luminosi paralleli che entrano nell'occhio, non vengono concentrati sulla retina ma cadono al di là di questa.

In un occhio normale il punto remoto è posto all'infinito: quando il cristallino ha il minimo della curvatura, sulla retina è a fuoco l'infinito. In un occhio ipermetrope, il cristallino deve aumentare la sua curvatura per mettere a fuoco l'infinito. Tanto più il punto da osservare si avvicina, tanto più il cristallino dovrà incurvarsi. Il cristallino si incurva grazie alla contrazione del muscolo ciliare.

L'ipermetrope potrà vedere gli oggetti all'infinito solo incurvando il cristallino e, per questa ragione il suo muscolo ciliare non sarà mai completamente rilassato. A lungo andare, questo provoca mal di testa e dolori oculari.

L'ipermetropia si corregge con l'uso di lenti convergenti.

 

 

 

Miopia

 

È un difetto di rifrazione, per cui i raggi luminosi paralleli che entrano nell'occhio, non vengono concentrati sulla retina, ma cadono prima di questa.

Il grado di miopia è misurato in diottrie, ossia il grado della lente correttiva che deve essere usata per riportare l'immagine correttamente a fuoco sulla retina. Una miopia superiore a -6.00 è considerata miopia forte.

i raggi luminosi rifratti dalla lente del cristallino vengono messi a fuoco all'interno del globo oculare, davanti alla retina anziché su di essa. Poiché il cristallino non può diminuire la sua curvatura oltre un limite, l'occhio di un miope non potrà mettere a fuoco gli oggetti lontani.

Il trattamento della miopia consiste nell'uso di lenti correttive concave negative, che riportano l'immagine sulla retina. Le lenti possono essere montate su occhiali oppure a contatto (poggiate direttamente sulla cornea).
Possono essere eseguiti anche trattamenti chirurgici tramite laser che modificano la curvatura della cornea variandone il valore diottrico, riducendo o annullando il vizio di rifrazione.

 

 

 

Astigmatismo

 

È un difetto nelle lenti, che porta all'aberrazione delle immagini, con una differente nitidezza tra le linee orizzontali e le linee verticali, soprattutto in vicinanza dei bordi.

La cornea di un soggetto normale è un segmento di sfera, in tutti i suoi meridiani ha la stessa curvatura. La luce, passando in qualsiasi punto della cornea, sarà rifratta sempre allo stesso modo, andando a convergere in un unico punto.

Se la cornea presenta una curvatura variabile lungo i meridiani, i raggi saranno rifratti in modo diverso.
Un astigmatico non potrà mai mettere a fuoco perfettamente il quadrante di un orologio: vedrà bene le ore 12 e le ore 6, ma vedrà sfocate le ore 3 e le ore 9.
L'astigmatismo è di norma congenito; può essere acquisito in seguito ad incisioni della cornea per interventi chirurgici o a seguito di traumi o di infezioni.

Il soggetto astigmatico può non avere gravi difetti di curvatura e non accorgersene in quanto può accomodare istintivamente la visione su uno dei due piani perpendicolari. Questo però comporta disturbi derivanti dall'affaticamento causato dal continuo variare della messa a fuoco. Possono essere lamentati dolori ai bulbi oculari, cefalee, bruciore agli occhi.

L'astigmatismo si corregge con l'uso di lenti cilindriche.

 

 

 

Presbiopia

 

È un'alterazione dell'apparato visivo, conseguente alla perdita di elasticità del cristallino.

Si riscontra costantemente nei soggetti di età avanzata, oltre i 45 anni di età.
La perdita di elasticità può essere anche conseguente ad una lesione. La perdita di elasticità del cristallino comporta una difficoltà nell'accomodamento dell'occhio, con impossibilita di mettere a fuoco gli oggetti vicini, in quanto il cristallino tende ad irrigidirsi nella posizione di minima curvatura.

 

 

 

centrottico

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